Colore, Equilibrio e Gusto: ecco le American Amber Ale

Molti degli stili di birra provenienti da oltreoceano contengono degli elementi innovativi e, a volte, un po’ rivoluzionari. Sebbene la tradizione brassicola si sia sviluppata e sia ben radicata in Europa (Gran Bretagna, Germania, Belgio, ecc…), ciò che “americanizza” una birra sono proprio gli ingredienti presenti al suo interno. Il caso della American Amber Ale rispecchia in pieno la precedente affermazione. Gli antenati di questo stile, infatti, sono le English Pale Ale e le Strong Bitter. Non è chiaro se fosse stato ideato a causa di una mancanza di ingredienti inglesi o perché si sentiva il forte bisogno di fare le cose in modo diverso. Quello che è certo, invece, è che i mastri birrai statunitensi iniziarono ad impiegare grani autoctoni e diverse varietà di luppolo americane nel processo di produzione. Queste interpretazioni iniziali furono le prime di uno stile con un insieme di caratteristiche molto ampio, piuttosto sfumato e, per molti, piuttosto indefinito. Un altro motivo che conferma ciò che è stato appena detto è individuabile nel periodo storico in cui questo stile ha cominciato a svilupparsi. Siamo, infatti, agli albori dell’attività brassicola americana; per i mastri birrai e per i gestori dei birrifici era più semplice suddividere le birre per colore: dark, brown, amber e pale (scure, marroni, ambrate e dal colore pallido). Questa suddivisione aveva un duplice scopo: quello di facilitare i mastri birrai, come affermato poc’anzi, ma anche quello di entrare facilmente sul mercato, educando con l’utilizzo di termini semplici un pubblico neofita che non era solito consumare bevande di questo tipo.

Aspetto

Come si può dedurre dallo stesso nome, il colore di queste birre dovrebbe essere ambrato, anche se il suo range di tonalità può variare dal marrone ramato alle prime tinte di rosso. La schiuma è bianca e abbastanza persistente; un’ American Amber Ale dovrebbe anche essere piuttosto limpida, ad eccezione di quelle birre che hanno subito il dry hopping in fase di produzione, processo che potrebbe creare un po’ di “nebulosità” al loro interno.

Aroma

La maltazione, moderata, può bilanciare o addirittura nascondere gli aromi del luppolo a seconda della sua corposità. Questo malto porta spesso con sé una leggera nota caramellata. L'aroma del luppolo può essere da basso a medio e dipende in larga misura dalle ultime aggiunte al bollitore e, soprattutto, se la birra è stata prodotta con il dry hopping, processo che ne accentua le proprietà amaricanti. Di solito le American Amber Ale presentano un carattere agrumato. La quantità di esteri è generalmente bassa, anche se vi sono casi in cui questi particolari composti non sono presenti. Il diacetile, spesso generato in modo naturale dal processo di fermentazione, in questo caso non si trova all’interno della birra.

Sensazione al palato

Spinte da carbonatazioni medio-alte, le American Amber Ale presentano un corpo medio; le versioni più forti permettono di percepire al palato il grado alcolico della birra.

Gusto

Nelle American Amber Ale persiste un ottimo equilibrio tra malti e luppoli. I sapori dei primi sono mediamente forti e presentano una tipica dolcezza maltata all’inizio per poi sfociare in moderati sentori caramellati durante la bevuta. A seconda dei malti impiegati nella produzione, la birra potrebbe presentare altre note tipiche di questo particolare ingrediente. Va comunque precisato che la sua presenza dovrebbe essere marginale e mantenere un profilo relativamente basso. Il sapore dei luppoli è presente in modo più o meno moderato e, come tipico delle varietà di luppoli d’oltreoceano, si distingue per le sue note agrumate. Nella maggior parte dei casi, gli esteri della frutta sono solo leggermente percettibili.

Ecco alcune Amber Ale selezionate da Birralife.

Rapture - Magic Rock Brewing

La Rapture è una birra artigianale inglese di colore ambrato. Viene realizzata con cinque varietà differenti di malto e sei di luppolo. Spiccano subito i sentori agrumati e di pino, ben bilanciate al palato dai malti, che, assieme ai luppoli, donano a questa Amber Ale un finale piacevolmente amaro e per nulla fastidioso.
La Rapture è perfetta se abbinata a cibi speziati e piccanti.

Newton - Anima

Birra artigianale in stile Amber Ale, la Newton è realizzata dal birrificio Anima. Si tratta di una birra dal colore ambrato vincitrice di premi internazionali (due a Los Angeles e uno a Melbourne). Dissetante, beverina e appagante, questa doppio malto conquisterà i palati di tutti gli appassionati. L’abbinamento ideale? Con le carni rosse, ma si sposa molto bene anche con affettati e pizza.

Zàgara - Barley

La Zàgara è una birra artigianale italiana prodotta dal birrificio Barley. Questa Amber Ale mette in mostra tutta la sua eleganza; è una birra profumata e arricchita dall’inserimento di miele d’arancio biologico sardo. La Zàgara è stata premiata da Slow Food nel 2015 ed è una birra dalla schiuma bianca e dai sentori aranciati e speziati; termina la bevuta con un finale secco e dissetante. Da abbinare con cibi freschi e formaggi poco stagionati, soprattutto caprini e pecorini.