BirraLife a Pompei per i 10 anni di Cronache di Birra

Si riparte! Direzione Pompei.

Perchè? Vi starete chiedendo. Per vari motivi, rispondo io. Tutto è iniziato chiacchierando con Francesca Borghi di CervisiAssociazione, nonché founder di Ella Frisa Urbana.

Ero dispiaciuto di non aver potuto assistere alla presentazione del libro di Andrea Turco “10 Anni di Conache di Birra” nelle varie occasioni precedenti, quando Francesca mi dice: “Vieni a Pompei!”. Lì per lì mi era sembrata un’idea bislacca, soprattutto per la distanza. Però, poi, i motivi per andare si sono moltiplicati: Pompei come meta, Silvia Amadei del Birrificio Contadino Agrilab che porterà tutta le sue linee di birre, sarà presente anche Pippo Raia, il Pub 27 che ospiterà l'evento - un locale importante a Pompei con la filosofia che piace a noi: prodotti di qualità artigianali. “Il titolare Emanuele Ambrosino (Menny Per gli amici) è un ottimo Publican” - mi dice Francesca - “e io presenterò La Ventisette, una frisella in tema con la serata”.

Va bene: la cosa è fattibile ma manca l'ultimo stimolo: ci vado in moto! Sì, avete capito bene, primo viaggio dell'anno e come meta mi sembra ottima, sono solo 800 km lungo lo Stivale. E’ il venerdì di Pasqua e si parte veramente. Ore 06:00. Il termometro segna 7°C. Sono vestito adeguatamente: le giornate sono ancora fredde, ma la voglia di stare in sella è grande, anche per l'astinenza invernale! I chilometri passano velocemente, così come le ore: poco traffico, a parte in prossimità di Roma Sud, e solo un paio di incidenti, speriamo non gravi. I miei ritmi sono abbastanza serrati, benzina – caffè – bagno. Salire in moto è facile, mentre ho sempre qualche problema a scendere, sempre qualche chilometro in là.

Ore 15:00 arrivo a Pompei. 800 km, 9 h, 28° con abbigliamento termico troppo caldo: un disastro. Fortunatamente trovo subito il B&B, che è di fronte al Pub così da essere comodo per il rientro dopo l’evento serale. Pompei si presenta subito come un bella cittadina, ricca di vita e turismo che, merito della bella giornata, è ovunque per le vie e all'interno della città storica. Doccia veloce e poi visita agli scavi. A memoria deve essere la prima volta che vengo da queste parti. Il sole picchia, si sta bene con infradito, pantaloncini corti e t-shirt; non una giornata tipica di questo periodo, mi dicono, ma per me è perfetta, un vero e proprio assaggio d'estate. Le rovine sono impressionanti come ampiezza, una vera e propria città antica, perfettamente organizzata e strutturata per la vita e il commercio di molte persone. Ne ho viste di peggiori costruite recentemente, purtroppo.

Ore 19:00. Inizio ufficiale dell’evento, che in realtà partirà alle 21,30; la mezz'ora di ritardo politica che si evolve, tra chiacchiere, nuovi incontri e amici. Ovviamente nell'attesa non ci si annoia, provo tutte le birre in linea di Agrilab: Sveja (Strong Ale), Primavera (Blanche con Miele), Red Kiss (Irish Red Ale) e Buia (Brown Ale). Faccio in tempo ad ambientarmi e conoscere tutto lo staff del Pub, con cui intrattengo una piacevole chiacchierata di birra e panini speciali che loro curano con prodotti locali.

Una filosofia che si sta dimostrando vincente, era imminente infatti l'apertura del secondo locale chiamato Craft 27 a Torre Annunziata con il nuovo socio Giangregorio Sanità, dove scorrerà birra artigianale a fiumi ma anche vino naturale, drink e cibo di qualità.

Arriva Andrea Turco – puntuale – e si parla della giornata, delle vacanze e anche del libro che presenterà a breve, un sunto di Cronache di birra degli ultimi 10 anni, che sono anche tra i più importanti per la storia della birra Artigianale in Italia: un periodo che ha visto questo mondo trasformarsi velocemente e radicalmente. Trasformazione tuttora in atto, un’innovazione continua da monitorare e vivere. Per ultimo arriva SuperPippo, di nome e di fatto, acclamato al suo ingresso, non solo perchè ora ci siamo tutti, ma anche per il rispetto che si è conquistato con anni di cultura birraia in tutti i suoi aspetti, come giudice ai concorsi, appassionato e sostenitore di una certa filosofia di vita e di bevuta.

Inizia la serata. Francesca, Andrea, Pippo, Silvia e Menny dietro al bancone. Si chiacchiera e ci si confronta davanti ad un bicchiere di birra e, soprattutto, davanti alla tanto attesa Ventisette, la frisella con alici e colatura.

Andrea ci spiega che nel libro sono stati inseriti alcuni articoli originali da lui pubblicati negli anni precedenti, con l’aggiunta di un'introduzione in chiave moderna per ogni singolo pezzo, in modo da creare un ponte tra passato e presente ed evidenziare la veloce evoluzione del settore. Il libro è ottimo anche per i neofiti che vogliono avvicinarsi ora a questo mondo e possono trovare un sunto reale e critico sull’evoluzione del mondo delle Craft Beer in Italia. Le bevute continuano, le bottiglie muoiono e arrivano anche le deliziose Frise di Francesca, che riportano un po' di equilibrio nel nostro organismo. Infine, concludiamo in bellezza con i dolci: La Pastiera, le Sfogliatelle...Mi meraviglio ancora adesso di ricordarmi tutto, o almeno lo penso.

Le considerazioni principali che mi vengono in mente sono il senso di amicizia che ho trovato e che mi ha fatto sentire a casa nonostante la distanza, sembrava che ci conoscessimo da tempo, nonostante i pochi incontri frugali. Questo è l'aspetto importante che la birra e il pub rappresentano: la Convivialità

I personaggi coinvolti, ciascuno rappresentativo per il proprio ambito, erano uniti da un’unica passione e hanno dato sicuramente un valore aggiunto alla serata. Il libro scatena una grande energia: non si è parlato solo di birra ma anche di economia, delle città in cui viviamo, di moralità , di legge, del futuro. Lo abbiamo fatto davanti ad un bicchiere di birra ma non con superficialità, anzi, sono argomenti che accompagnano la nostra vita, in cui crediamo e portiamo avanti. Il pub spesso è un buon posto per Condividere e invito tutti a farlo magari con una birra Craft in mano.

Il mattino successivo, partenza all'alba. Per non annoiarmi sono rientrato attraversando l'Italia dal Mediterraneo all'Adriatico, passando per il Molise (5°C, un freddo boia!), per l’Abruzzo e poi via dritto verso casa. Uno spettacolo, ma non sono solo; ho tanti bei ricordi con me. Cheers! Un ringraziamento speciale a Menny che ci ha lasciato invadere il suo spazio vitale e professionale dietro il bancone, e come un vero padrone di casa ci ha accolti e coccolati. Un grazie anche alla mia moto, che come tutti gli altri viaggi mi ha riportato a casa sano e soddisfatto.

Alla prossima. Birralife on Tour